Proprio la possibile presenza di subacquei rende fondamentale il rispetto delle regole di navigazione e delle distanze di sicurezza. «Il mare non è una pista»A intervenire sulla vicenda è la presidente dell'AMP Punta Campanella, Carolina Mazzella, che invita a non limitare la riflessione alle eventuali sanzioni. Il mare è uno spazio condiviso e, soprattutto nelle zone frequentate dai sub, la prudenza alla guida delle imbarcazioni diventa essenziale. È necessario comprenderne la ragione, perché dietro una boa, una segnalazione o un limite di velocità può esserci la sicurezza di una persona. A Punta Campanella sicurezza, tutela dell'ambiente e rispetto delle attività che si svolgono in mare rappresentano aspetti strettamente collegati.