Il sabotaggio sulle linee di mezzeria di via Moroni per «riautorizzarsi» una più comoda possibilità di svolta a sinistra, e il livello di allarme suscitato dalla istintiva convinzione della natura dolosa dell’abbattimento di un palo delle telecamere in via Grumello non possono essere liquidate né come «goliardate» né come espressione di un generico «disagio sociale»: la statale 525 non si è trasformata nella Tav della valle di Susa, ma i segnali e la loro percezione non vanno trascurati. I volti falsi dell'IA convincono più di quelli veriUno studio dell'Università di Lancaster pubblicato sul Journal of Vision ha rilevato che le immagini di volti generate dall'intelligenza artificiale...