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Trapani e Ceuta sono fenomeni incomparabili, ma legati dalla stessa ‘legge delle migrazioni’
['Daniela Mainenti', 'Professore Straordinario In Diritto Processuale Penale Comparato', 'Raffaele Galardi', 'Maria Angela Gelati', 'Di Giacomo Salvini']
Il Fatto Quotidiano
È che accettano di pagare molto di più per vivere peggio sul piano abitativo, pur di vivere meglio sul piano delle opportunità.
Troppo spesso l’Europa osserva l’ultimo chilometro della migrazione e non il momento nel quale una persona decide che il proprio futuro vale di più altrove.
Se vogliamo discutere seriamente di dumping salariale dobbiamo parlare di salari, controlli e contrattazione, non soltanto di permessi di soggiorno.
Trapani e Ceuta, allora, raccontano fenomeni incomparabili nelle condizioni ma collegati da una medesima legge delle migrazioni: le persone vanno dove percepiscono più futuro.
Dovrebbe far lavorare meno, ma molto meno, Piantedosi e molto, ma molto di più Valditara e Bernini.