È che accettano di pagare molto di più per vivere peggio sul piano abitativo, pur di vivere meglio sul piano delle opportunità. Troppo spesso l’Europa osserva l’ultimo chilometro della migrazione e non il momento nel quale una persona decide che il proprio futuro vale di più altrove. Se vogliamo discutere seriamente di dumping salariale dobbiamo parlare di salari, controlli e contrattazione, non soltanto di permessi di soggiorno. Trapani e Ceuta, allora, raccontano fenomeni incomparabili nelle condizioni ma collegati da una medesima legge delle migrazioni: le persone vanno dove percepiscono più futuro. Dovrebbe far lavorare meno, ma molto meno, Piantedosi e molto, ma molto di più Valditara e Bernini.