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Il dissenso nella Lega è esploso: il direttivo in Lombardia chiede a Salvini un passo indietro (o almeno di lato). In prima fila Attilio Fontana
['Di Giacomo Salvini']
Il Fatto Quotidiano
Dal direttivo regionale della Lega in Lombardia, la richiesta è stata chiara: il segretario Matteo Salvini deve fare un passo indietro o comunque deve spostarsi almeno “di lato”.
Il dissenso che covava dentro la Lega è esploso in Lombardia.
Anche se non sono mancati contributi in difesa di Salvini, come quelli della ministra Alessandra Locatelli, del deputato e segretario della Lega Giovani Luca Toccalini e del capogruppo in Lombardia Alessandro Corbetta.
Ma dopo oltre quattro ore di direttivo in una Milano agostana semideserta, la Lega lombarda ha messo in chiaro a Salvini che così non si può andare avanti.
Se alla Lombardia si aggiunge l’altra regione fondamentale per la Lega, il Veneto di Zaia (dove ormai gli iscritti di Futuro nazionale per Vannacci superano quelli del Carroccio), si comprende chiaramente la crisi interna al partito di Salvini.