Uno la legge e pensa che non potrebbe essercene un’altra, per dire quello che sta dicendo. Perduti anche loro, eppure ricordati da lui in quell’istante, consegnati a qualcuno che non li ha visti mai. «Non traggo conclusioni morali», diceva ancora quel giorno, «parlo di persone e usanze di un mondo di una volta». Io penso ancora che il rubinetto che fa uscire acqua calda sia un miracolo: quando ero piccolo non c’era». Ecco perché quel titolo, Tralummescuro, una parola che indica “la luce, il chiarore (lumme) che sta per diventare buio, la notte (scuro)”.