La prima cosa che Pedro Sánchez dovrebbe fare ogni mattina, appena aperti gli occhi nella sontuosa residenza ufficiale di La Mareta, a Costa Teguise di Lanzarote, dove sta trascorrendo le vacanze incurante dell'emergenza migratoria vissuta dal suo paese, è ringraziare Giorgia Meloni. La querelle politica ed elettorale con la presidente del Consiglio italiana, combattuta a colpi di chiusura dei confini e controlli alle frontiere, è l'unica scappatoia rimasta al premier spagnolo per provare a racimolare qualche consenso in mezzo alla tempesta di Ceuta. La preferenza è una cosa seria. La crisi migratoria di Ceuta continua Godendosi il sole e il mare nella tenuta di tre ettari affacciata sull'oceano, Sánchez vorrebbe far credere agli spagnoli che la crisi è rientrata e che l'invasione di Ceuta del 30 luglio è stata solo un brutto sogno. Ma a parte qualche elettore socialista con il paraocchi al quale raccontare la...