“La testimonianza di Santa Chiara non parla soltanto alle clarisse, ma parla a tutti noi ed è un dono di santità per tutta la Chiesa: ad alcuni insegna a rimanere, ad altri a ritornare all’essenziale, ad altri ancora a non avere paura della fragilità. Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica che, martedì 11 agosto, ha presieduto la celebrazione nella basilica di Santa Chiara di Assisi, in occasione della solennità della Santa, alla presenza delle massime autorità civili e militari. “Chiara ha lasciato molto: ha lasciato una casa, una condizione sociale, le sicurezze che avrebbe potuto avere, ma soprattutto ha lasciato che Dio le togliesse tutto ciò che le avrebbe impedito di dire: ‘Tu Signore mi basti’. Questa è la povertà radicale di Chiara – ancora il porporato nell’omelia – non avere poco, ma non avere altro Dio oltre Dio. Non ha incontrato un progetto di vita, ma ha incontrato Cristo Gesù.