Le culle per la vita sono la reinterpretazione tecnologica di un’istituzione storica molto antica, si pensi alle ruote degli esposti o degli innocenti. Rappresentano un’estrema misura di tutela dell’infanzia contro l’abbandono in luoghi rischiosi, ma anche contro l’abbandono degli abbandoni che è l’aborto”. Deporre un neonato nella culla non è un atto di abbandono, ma di affidamento. Sono segni concreti di una società che non si gira dall’altra parte, che tende le braccia anche quando le circostanze sono difficili e i vissuti tormentati”. La donna che desidera avvalersi di questo diritto può recarsi in qualsiasi ospedale dotato di reparto di ostetricia e ginecologia.