Roviralta ha spiegato in un’intervista a La hora de la 1 di TVE, riportata da Europa Press, di aver già inviato una lettera alla ministra chiedendole di visitare Ceuta. Il timore è che un eventuale focolaio possa aggravare ulteriormente una situazione sanitaria già definita “molto precaria”. Roviralta ha citato, tra le possibili emergenze, tubercolosi, dissenteria, colera e morbillo. Il quadro descritto è quello di una struttura sottoposta a una forte pressione, con persone che attendono assistenza in condizioni difficili. “Quello che non può accadere è che la volontà dei medici, la vocazione dei medici, la dedizione al servizio professionale siano alla base di questa gestione”, ha concluso.