Anche il cinturino in silicone è stato assottigliato e ammorbidito, differenza che si apprezza nelle giornate lunghe e soprattutto se si dorme con l’orologio al polso. È una differenza sostanziale rispetto al primo Ultra, che offriva una lunga lista di funzioni senza però lasciare margine per sfruttarle davvero. È la stessa filosofia che seguono Google e Apple sui rispettivi orologi, e vale la pena inquadrarla per quello che è: non è un orologio per atleti, è un orologio per chi fa sport. Se, come pensiamo, questo era l’obiettivo di Samsung, il traguardo è stato raggiunto. A noi ha convinto, e riconosciamo a Samsung il merito di aver corretto o alleggerito i punti più fragili della generazione precedente, autonomia in primis.