I funerali di Federico VencoÈ cominciata così anche l’omelia di don Andrea Nocera, amico e compagno di studi di Icco, come lo chiamava chi gli voleva bene. Ma subito dopo, in modo magistralmente umano, don Andrea si è chiesto: «Dove si trovano le cose belle davanti a un dramma come questo, così assurdo?». La vita stessa di Federico, «tutto il bene compiuto in vita, che neanche la morte toglie», come ha ricordato don Andrea. Non si può non rimanere colpiti dalle sue parole, che riecheggiano la celebre espressione di Giobbe. Anche quel matrimonio era segnato dalla fede: persone sconosciute, che non si sarebbero mai incontrate, pregavano, mangiavano, danzavano, ridevano affratellate dalla comune appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa.