L’escalation militare ha messo in evidenza che non è necessario chiudere fisicamente lo Stretto per renderlo impraticabile dal punto di vista economico. L’Abu Dhabi Crude Oil Pipeline collega i giacimenti di Abu Dhabi al terminal di Fujairah, nel Golfo di Oman e fuori dallo Stretto di Hormuz. Ha costruito un’infrastruttura come alternativa allo Stretto di Hormuz, ovvero l’oleodotto Goreh-Jask che collega i giacimenti di Goreh al terminal di Jask, nel Golfo di Oman, con una capacità nominale di un milione di barili al giorno. Nel 2025 sono transitati attraverso Hormuz circa 1,4 milioni di barili al giorno di greggio sommati ai 970mila barili di prodotti petroliferi, per un totale di 2,37 milioni. Non è necessario chiudere fisicamente lo Stretto: è sufficiente che il rischio di un attacco diventi concreto per andare incontro a conseguenze economiche importanti.