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Quando la narrazione psicologica invade i sistemi complessi: il caso del gioielliere Roggero
['Bruno Saetta', 'Arianna Ciccone', 'Mattia Marasti']
Valigia Blu
Il caso del gioielliere Roggero è un caso emblematico per comprendere come i media trasformano i sistemi complessi in storie emotive.
È la “mente televisiva” applicata alla giustizia: fiducia verticale nell’individuo esemplare, conclusività emotiva, insofferenza per la complessità procedurale.
Finché il caso Roggero, o un caso analogo, resta confinato nella cronaca giudiziaria, la narrazione psicologica non ha presa sistemica.
Il caso Roggero mostra che quella protezione non tiene più quando il ciclo mediatico-politico ha la velocità e la logica dei media moderni.
Esattamente il tipo di mossa meta-cognitiva che il primo articolo attribuisce, nella sua forma migliore, al dialogo con l’AI.