Il ministro Giorgetti alla Camera delinea la strategia italiana sulla clausola di salvaguardia Ue: fino allo 0,6% del Pil per la sicurezza energetica e 0,9% per la Difesa. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%”, ha spiegato Giorgetti, illustrando la posizione del governo. Prima sarà necessario il confronto con la Commissione europea, la valutazione delle istituzioni comunitarie e il passaggio all’Ecofin. Giorgetti ha riconosciuto la complessità politica della scelta: “È una scelta difficile” venire in Parlamento a chiedere uno scostamento per la difesa. Il ministro ha poi richiamato il principio costituzionale: “Ho giurato sulla Costituzione della Repubblica e all’articolo 52 c’è scritto: “È sacro dovere del cittadino la difesa della Patria””.