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La vittoria di El-Sayed nelle primarie del Michigan e il rilievo delle lobby etniche negli Stati Uniti
['Stefano Luconi', 'Walter Galbusera', 'Giovanni Ferri', 'Franco Bernabè', 'Giuliano De Risi', 'Redazione Food', 'Rita Cavalli', 'Marika Lion', 'Federico Rendina']
FIRSTonline
A fronte del ristretto margine di vantaggio su Stevens, il suo successo è stato indubbiamente favorito dal fatto che il Michigan è il sesto Stato dell’Unione per numero di musulmani e il secondo per popolazione di origine o ascendenza araba.
Un reale cambiamento dipenderà in larga misura dalla capacità di El-Sayed di conquistare il seggio al Senato nelle elezioni di midterm del prossimo 3 novembre.
Più che la possibilità di indirizzare il voto dell’elettorato ebreo, è il denaro che l’Aipac è in grado di mettere in campo ad averle dato forza politica.
Di contro, nella campagna per le elezioni di midterm di quest’anno l’Aipac ha già raccolto oltre 104 milioni di dollari.
Più in generale, l’Aipac si attribuisce la vittoria di trenta candidati nella tornata di primarie svoltesi il 4 agosto in Kansas, Michigan, Missouri e Stato di Washington.