Medici da reclutare con incarichi di lavoro autonomo, pagati 80 euro per ogni ora di prestazione, con l’obiettivo dichiarato di recuperare le liste d’attesa accumulate. Qui l’arretrato è di 7.064 prestazioni, quasi il 30 per cento dell’intero monte di visite ed esami ancora da effettuare. Insomma, la lunga attesa di una paziente non è soltanto la storia di una prenotazione andata male. Non bastano più le riorganizzazioni interneL’Asp ammette implicitamente che le misure organizzative adottate finora non sono sufficienti. Ed è qui che la vicenda delle liste d’attesa si incrocia con quella, ormai altrettanto nota, della mancanza di medici.