La crisi di Ceuta sembra aver riaperto il vaso di Pandora su un dossier, l'immigrazione, che per qualche mese in Europa era apparso restare 'in sonno'. E per l'Italia, la partita si complica nettamente. Viene disciplinata, in maniera più rigorosa, la questione dei movimenti secondari, tradizionale punto d'attrito tra l'Italia e i Paesi di secondo approdo, come Germania, Austria e Francia. Lo sottolineano fonti del Viminale secondo le quali ciò è la conseguenza di uno specifico accordo sottoscritto con alcuni paesi. "La decisione di Meloni disgrega l'Ue e fa male all'Italia", ha rincarato la dose Riccardo Magi di + Europa.