Non un muro fisico tra i due Paesi, che non condividono un confine terrestre, ma una barriera fatta di controlli incrociati in porti e aeroporti ai danni di migliaia di viaggiatori, in vacanza e non. E così alla mezzanotte tra venerdì e sabato - e fino al 7 settembre - sono scattati i controlli per i passeggeri in arrivo nel Paese iberico dall'Italia. Bruxelles vuole infatti evitare la disgregazione dell'accordo di Schengen, puntando su maggiori controlli alle frontiere esterne, Ceuta compresa. Per l'Associazione marocchina per i diritti umani sono infine 3.500 quelli ancora nascosti tra i quartieri e i boschi attorno all'exclave. L'ong ha aggiornato anche il proprio bilancio di morti a 141, tra quelli ripescati in mare su entrambi i versanti della costa.