A mesi dalla sparatoria di fine aprile a Vigevano, il 50enne è ancora detenuto a Pavia e, attraverso il suo difensore Carlo Fontana, ha chiesto di poter accedere al rito abbreviato. Una scelta che, in caso di condanna, consentirebbe di ottenere uno sconto di un terzo sulla pena. Almeno un colpo aveva raggiunto la casa e due persone erano rimaste ferite, fortunatamente in modo non grave. Qafa aveva scelto di non rispondere alle domande del giudice. Per quell’episodio Qafa era stato sottoposto a misure restrittive, tra cui il divieto di avvicinamento alle persone offese.