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Allarme terrorismo dell’intelligence in caso di nuova ondata di migranti a Ceuta: “Intorno all’exclave operano reti jihadiste”
['Stefano Pancera', 'Riccardo Noury', 'Di Alessandro Orsini']
Il Fatto Quotidiano
Dopo, quando la situazione sarà tornata alla normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente”.
Il quadro fatto dai servizi al governo Meloni è il frutto di uno scambio d’informazioni con l’intelligence spagnola, anche a causa dell’alert già scattato in vista del 15 agosto, quando è prevista una nuova incursione per superare le barriere di Ceuta.
L’attenzione è puntata soprattutto su Fnideq, città marocchina al confine con il territorio spagnolo, che, spiegano, “è stata spesso soggetta a operazioni di antiterrorismo congiunte tra Spagna e Marocco per disarticolare reti jihadiste transfrontaliere”.
Anche la Spagna mostra, ovviamente, preoccupazione per la nuova possibile ondata di arrivi, tanto che è stato già rafforzato il sistema di sicurezza al confine, in collaborazione con le autorità marocchine.
Duemila militari spagnoli sono stati dislocati nell’exclave, oltre alla Guardia Civil e alla Policía Nacional.