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Radicalizzazione del dibattito, sostegno all’occupazione ed elezioni imminenti: perché Netanyahu ha bocciato il piano del Board of Peace
['Riccardo Noury', 'Di Alessandro Orsini']
Il Fatto Quotidiano
Le posizioni del premier e del Board of Peace si scontrano sul metodo, più che sui principi.
Non si tratta, però, solo di una presa di posizione di principio, ma di un passo in avanti nella radicalizzazione dello scontro con la controparte palestinese.
Le posizioni di Netanyahu e del Board of Peace si scontrano sul metodo, più che sui principi.
In un clima del genere, concessioni a Gaza rischierebbero di penalizzare la corsa elettorale del primo ministro più longevo della storia.
Rimane da capire quale sarà la reazione di Trump all’ennesima frenata del suo alleato in Medio Oriente.