Il Papa ha poi pronunciato una frase che sintetizza il cuore del suo messaggio: “La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze”. Prego che il Signore possa fermare coloro che soffrono, convertire i cuori di coloro che infliggono tanta violenza e concedere la pace tanto attesa”. Il dialogo diventa così non il segno della debolezza, ma l’unica possibilità concreta per impedire che il numero delle vittime continui a crescere. L’appello del Papa arriva inoltre in un momento nel quale la guerra ha assunto una dimensione sempre più devastante per le popolazioni. Richiede che la comunità internazionale torni a considerare prioritaria la protezione della vita e che la ricerca di una soluzione negoziata non venga continuamente rinviata.