Limone sul Garda. È stato scoperto durante una verifica dei prelievi idrici da parte dei carabinieri della forestale di Limone, che un privato stava indebitamente usando l’acqua di un torrente per alimentare la propria piscina. Attraverso un sistema di tubazioni che entravano nell’alveo del fiume, l’acqua veniva convogliata abusivamente fino alla vasca, sfruttavano la pendenza naturale del terreno per portarla prima in un pozzetto intermedio, per poi farla entrare in piscina. Il controllo è stato effettuato all’interno della campagna avviata per contrastare le occupazioni illecite dei corsi d’acqua, per la tutela e il mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi fluviali, in particolar modo durante le situazioni di crisi idrica, come quella attraversata da tante zone d’Italia, nell’arco di questa estate. Scoperto il sistema mentre si trovava in funzione, non risultava accompagnato dalle necessarie autorizzazioni, ai proprietari dell’immobile quindi è stata elevata una sanzione, che in questi casi può variare tra i 2.000 e i 10.000 euro.