Sulle note di "Vincerò", nella versione di Luciano Pavarotti, Abelardo De la Espriella ha chiuso a Cali il suo primo discorso da presidente della Colombia, promettendo la "Patria Milagro" e una netta svolta a destra dopo il governo di Gustavo Petro. A 48 anni, avvocato e imprenditore milionario di nazionalità colombiana, statunitense e italiana, De la Espriella ha annunciato la rottura con la "pace totale" e una svolta liberale in economia e conservatrice in materia di sicurezza. "È cominciato il tempo del recupero dell'ordine e dell'autorità", ha dichiarato, promettendo di essere "il presidente di tutti i colombiani". De la Espriella ha inoltre annunciato un nuovo elenco di gruppi narcoterroristi, lasciando prevedere un'intensificazione delle operazioni militari. De la Espriella ha promesso di intensificare, con il sostegno di Israele e Stati Uniti, i bombardamenti contro le guerriglie e i narcotrafficanti attivi in Colombia e di costruire mega-carceri simili a quella realizzata in El Salvador.