“Splendido esempio di fedeltà a Cristo e persino di piena dedizione all’amor proprio, nel martirio di sant’Agata la comunità ecclesiale contempla la vittoria della grazia sulla violenza, della fede sulla paura e della carità sulla morte”. Lo ha scritto Papa Leone XIV nella lettera indirizzata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, nominato lo scorso 20 giugno legato pontificio per le celebrazioni previste nei giorni 16 e 17 agosto in occasione del IX Centenario del ritorno delle reliquie della martire sant’Agata a Catania. “Il suo sacrificio – prosegue il Santo Padre – appare dunque come piena partecipazione alla Pasqua di Cristo e al tempo stesso splendida testimonianza della virtù che il Signore infonde in coloro che perseverano con fermezza nella tentazione e nella prova”. Per Leone XIV “è quanto mai appropriato che Catania abbia come patrona e madre spirituale sant’Agata, una presenza viva che custodisce la memoria cristiana del popolo e lo chiama alla coerenza evangelica di vita, alla speranza e alla carità, e che segue con devota pietà le sue reliquie” rendendo così “visibile la comunione dei santi, rafforzando la consapevolezza dei fedeli che la Chiesa pellegrina sulla terra è sostenuta dall’intercessione e dall’esempio di coloro che sono già divenuti partecipi della gloria celeste”. Scarica l’articolo in pdf / txt / rtf /