Poi è arrivata la "rivendicazione", non da parte della Cgil, ma del sindacato belga Fgtb: "Siamo contro i fascisti". La nostra protesta “non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo”, ha aggiunto. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”.