Alcuni fiori di campo, una foto-collage dei suoi amati gatti, una copia del libro “Maigret a Parigi” e una fotografia. Una cerimonia laica in forma privata, come richiesto dalla famiglia, una quarantina di persone presenti e alcuni ricordi condivisi con commozione. Come il “il panino con la mortadella consumato al Bar Roberto” e la lettura dei quotidiani ricordati dalla figlia Teresa, presente insieme alla madre Angela Signorini, che ha concluso il suo racconto in modo semplice: “Buon viaggio, babbo“. Poi, citando le parole del cantautore, ha concluso: “Non hai smesso di sognare e di cercare le ali. Dev’esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto dove non soffriremo e tutto sarà giusto e dove troveremo il per sempre”.