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Trapani, Sant’Alberto e i "fuochi" della politica
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RSS da tp24.it
È bastata l’assenza del sindaco Giacomo Tranchida alla tradizionale accoglienza di Sant’Alberto, per trasformare un momento che appartiene alla storia religiosa e civile della città nell’ennesimo capitolo della guerra politica che, da mesi, attraversa Palazzo Cavarretta.
Ma, secondo il circolo, esisterebbe un limite che non dovrebbe essere oltrepassato: quello della sensibilità di una comunità davanti a una ricorrenza che non è soltanto religiosa, ma profondamente identitaria per Trapani.
La politica, ricorda il circolo “Angela Bottari”, "passa", insieme alle "poltrone"Quello che dovrebbe restare, invece, è "il rispetto e la dignità".
E ieri, nella città che per un giorno si è fermata attorno a Sant’Alberto, il vero scontro non è stato davanti al Santo.
È stato, ancora una volta, sui social e dentro quella contesa politica che a Trapani sembra ormai non concedere tregua nemmeno alla festa patronale.