La sua voce, ancora oggi, a 97 anni, restituisce la densità di un’esperienza che non si è mai dissolta. L’odore della miniera ferita, del legno bruciato, del metallo che si piegava, delle vite che si spezzavano. Non si limitò alle operazioni di soccorso: “Non ho mai pensato di andare via. Oggi, nel custodire la memoria di quella giornata, la voce di Lino Rota continua a risuonare come un gesto di umanità e responsabilità. Ricordare Marcinelle significa ricordare uomini come lui: persone comuni che, in un momento di tragedia, scelsero di non voltarsi dall’altra parte.