A quel punto il gioco è fatto e “Antonin le fou” è servito ancora una volta. Si tratta di un lavoro dal tono dichiaramente profetico-apocalittico, dominato dall’immagine ricorrente di una distruzione radicale mediante il fuoco. Al fuoco fa riferimento del resto quella che resta una delle immagini in assoluto più note e citate del nostro. Ma c’è di più. Ecco la chiusa: “Ero pronto a tutte le bruciature, e aspettavo la primizia della bruciatura, in previsione di una combustione presto generalizzata”.