Bruxelles ha reso più duro il sistema di controlli per impedire che i diamanti russi entrino in Europa dopo essere stati ripuliti in Paesi terzi. La Repubblica di Sacha, o Jakutia: milioni di chilometri quadrati di taiga, tundra e permafrost, un territorio dieci volte l’Italia. Sotto quel terreno inospitale si nasconde una delle maggiori concentrazioni di diamanti del pianeta. La gestione è nelle mani di una società chiamata Alroza: “Almazy Rossii-Sacha”, “Diamanti Russo-Jakuti”. Per capire cosa centri il Cremlino con i diamanti della Jakutia bisogna tirare in ballo una faccenda scomoda e sommersa, il colonialismo russo.