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La crisi di Ceuta e i respingimenti di massa. L’Europa dei confini e l’Italia della vergogna e dei sospetti: quando un migrante diventa colpevole prima ancora di partire (Aurelio Tarquini)
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FarodiRoma
Palazzo Chigi ha risposto che non accetta ultimatum e che i controlli resteranno fino al 15 agosto.
Madrid contesta dunque alla misura italiana proprio il presupposto: l’idea che la crisi di Ceuta possa automaticamente trasformarsi in un problema italiano.
Il migrante come colpevole preventivoÈ qui che la politica migratoria del governo Meloni mostra il suo lato più preoccupante.
È anche la libera circolazione, la proporzionalità delle misure, la non discriminazione, la tutela della persona e la responsabilità condivisa tra Stati membri.
Perché una democrazia forte non ha bisogno di inventarsi un nemico ogni volta che attraversa una frontiera.