Il risultato è una crescente distanza tra la diplomazia pubblica e le dinamiche strategiche che continuano a sostenere il confronto. Il dato più significativo è che il conflitto continua così a spostarsi sempre più verso infrastrutture energetiche, porti, trasporti e altri nodi strategici. È una caratteristica tipica della guerra contemporanea, nella quale la dimensione militare si intreccia con quella economica, cibernetica, energetica e informativa. Non per schierarsi automaticamente con Mosca, ma per difendere i propri interessi e tornare a esercitare una funzione politica propria nella ricerca di una soluzione al conflitto. Altrimenti il rischio è che il continente continui a pagare i costi di una guerra e di una strategia decise, in larga parte, altrove.