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81 anni dopo Hiroshima e Nagasaki non si ferma la retorica dell’annientamento: il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e le nuove prospettive della giustizia globale (Laura Tussi)
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FarodiRoma
Hiroshima e Nagasaki continuano a rappresentare, in questo senso, una testimonianza storica che non può essere confinata al passato.
Una sicurezza che non abbia come presupposto la minaccia dell’annientamento, ma la tutela della vita umana.
Oltre la retorica dell’annientamento esiste la possibilità di un’altra idea di sicurezza: una sicurezza fondata sulla vita, sulla cooperazione e sulla giustizia.
In questo senso, il TPNW rappresenta una delle più importanti sfide etiche e giuridiche del nostro tempo.
Il disarmo ci chiede di dimostrare ciò che l’umanità può ancora scegliere di non fare.