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Falso attentato incendiario, Adriano Cappellari ammette: «Mi sono inventato tutto e chiedo scusa»
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Stato Quotidiano
È con queste parole che Adriano Cappellari, aspirante giornalista di Enego, in provincia di Vicenza, ha iniziato la lettera consegnata alla pm Alessia Grenna nel corso dell’interrogatorio.
Cappellari è accusato dalla Procura di aver messo in scena un attentato incendiario ai danni della propria abitazione, simulando di essere vittima della criminalità.
Il giovane ha quindi riconosciuto la gravità di quanto accaduto, escludendo di voler trovare giustificazioni: «Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole».
Pur riconoscendo le proprie responsabilità, Cappellari ha annunciato, insieme ai suoi difensori, la volontà di collaborare con la magistratura per contribuire a ricostruire completamente la vicenda.
In questo senso, ha espresso la propria disponibilità a collaborare con don Maurizio Patriciello e con le iniziative che il sacerdote vorrà indicargli.