Gentile Sindaca, è necessario porre un limite all’impatto sonoro di tali eventi: chi risiede a due chilometri di distanza non deve subire il disturbo della musica. Le ricordo, a tutela della salute pubblica e in relazione allo stress causato dall’inquinamento acustico, che è urgente una valutazione attenta per ripristinare un equilibrio sostenibile. Le iniziative di Radio Onda D’Urto dovrebbero emettere suoni di pace, non dispositivi sonori rumorosi tipo bombardamenti. Chiedo a don Fabio Corazzina di rendersi disponibile a redimere queste moltitudini di esseri trasformati in zombie indemoniati da decibel! La sensazione di «suoni di guerra» non deriva da queste iniziative rumorose, non pacifiche e dannose per la salute!