All'incontro hanno preso parte dirigenti e funzionari dei ministeri competenti, degli Istituti zooprofilattici e degli assessorati di tutte le Regioni. Il commissario ha illustrato la strategia di gestione dell'emergenza, richiamando la necessità di tutelare l'area in cui si concentra la produzione industriale di salumi e il valore economico del comparto. Le associazioni chiedono ora di poter accedere ai dati su cui si è basata la strategia adottata. Tra i casi citati, l'abbattimento in Toscana di riproduttori di Cinta Senese in allevamenti privi di focolai, disposto senza prevedere alternative come isolamento, sorveglianza rafforzata o quarantena. L'area di restrizione coinvolge anche il Nero di Parma, mentre l'avanzata della peste suina si avvicina alle zone di allevamento della Mora Romagnola.