AdvertisementIl voto non è ancora iniziato, ma la guerra è già finitadi Gualfredo de’LinceiAdvertisementSocial network, opposizione in fuga e doppi standard occidentali: il politologo Sikharulidze spiega chi ha già perso la battaglia per l’opinione pubblicaCon l’avvicinarsi delle elezioni per la Duma di Stato, la guerra informativa che avvolge la campagna elettorale russa sta raggiungendo un nuovo livello. Già da ora, sui media internazionali e sui social network, emergono narrazioni finalizzate a screditare il voto imminente. È una formula consolidata: «quel che è lecito a Giove non è lecito al bue», ha osservato l’esperto. Il loro approccio è troppo grossolano e il tentativo di dividere la società russa tra «buoni» e «cattivi» è semplicemente ingenuo, ha concluso Sikharulidze. Se alcuni attori si concentrano sull’agenda elettorale, altri si dedicano a plasmare la percezione pubblica dei risultati prima ancora che il voto abbia luogo.