“Qui amiamo dire che è un luogo dove il mondo viene rimesso in ordine. A Lourdes nessuno resta nascosto, quali che siano le sue ferite, le sue disabilità, le sue povertà: ognuno ha il proprio posto ed è su un piano di parità con tutti, senza giudizio”. Jean-Marc Micas, vescovo di Tarbes-Lourdes, descrivendo la vocazione del santuario che accoglierà Papa Leone XIV domenica 27 settembre. “Ci prepariamo anzitutto spiritualmente a un evento spirituale”, sottolinea il vescovo. È una terra che ha conosciuto tre guerre e due annessioni, dove i nemici di ieri sono diventati amici: è dunque possibile ovunque ci sia la guerra”.