“La Chiesa – ha aggiunto – assomiglia alla Gerusalemme celeste quando diventa abbastanza trasparente da lasciar passare la luce di Cristo. Non quando cerca di sostituirsi a Dio, ma quando permette agli uomini di incontrarlo. Non quando accumula potere, ma quando riflette la gloria dell’Agnello. Ha concluso Nikolaev: “Il mondo ha bisogno di un cristianesimo che non vive delle sicurezze offerte dal potere, dal prestigio o dall’influenza sociale, ma che sia capace di custodire la propria identità senza trasformarla in una fortezza. Non attendiamo semplicemente un mondo migliore, ma il compimento della comunione tra Dio e l’umanità che inizia qui”.