(Foto Laura Caffagnini per il Sae)Una settimana all’insegna di una diversità ricca per la presenza sia di esponenti di diverse confessioni cristiane sia di ebrei, musulmane e musulmani di diversi orientamenti. In un comunicato diffuso oggi dal Sae, viene ricordato che Morandini, rispondendo alla domanda “Come stare ecumenicamente in questo tempo di secolarizzazione? Cogliamo la relatività della nostra esperienza della secolarizzazione: in America Latina, Europa orientale e Stati Uniti vivono esperienze diverse. In sintesi, la sfida è di “ritessere il corpo delle nostre Chiese e il corpo della Chiesa invisibile, unica Chiesa di Cristo, come spazio terapeutico. La Chiesa non è qualcosa di altro dalla parola di salvezza perché Dio ci salva e ci vuole salvare come popolo e come popoli”.