"Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa – scrive il giovane di Enego -. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità. "Dobbiamo pensare a quello che è più opportuno per la riabilitazione di Cappellari e per la restituzione allo stesso di una maggiore serenità sotto il profilo psicologico".