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“Chiedo scusa, mi sono inventato tutto anche l’attentato”: la lettera del giovane cronista Cappellari
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Quotidiano di Bari
"Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa – scrive il giovane di Enego -.
Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole.
Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età.
Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità.
"Dobbiamo pensare a quello che è più opportuno per la riabilitazione di Cappellari e per la restituzione allo stesso di una maggiore serenità sotto il profilo psicologico".