A questa delusione, si associa la verifica che il testo “unificato” approvato dalla Commissione Cultura presieduta da Federico Mollicone (FdI) ha subito giovedì 6 varie modifiche in extremis: apparentemente minori, ma alcune piuttosto significative. Ritocchi non solo formali, quindi, ma anche sostanziali, che hanno subito provocato perplessità e critiche. Per il Direttore dell’Agenzia, invece, è richiesta la maggioranza dei due terzi. Grave è che l’analisi dell’operato del Ministero venga di fatto sottratta al Forum, e che venga eliminato il riferimento alla “valutazione” dell’impatto delle politiche pubbliche. Complessivamente oltre 500mila euro di rapporti economici tra il Ministero della Cultura e il medesimo Dipartimento universitario, tra l’accordo triennale e le due valutazioni annuali.