Donne e uomini scendono in piazza, in molte città italiane, per manifestare solidarietà con Gaza. Ma quando la protesta travalica il limite della legalità e diventa blocco, disordine, paralisi del Paese, chi ne paga le conseguenze sono sempre gli stessi: le persone oneste e perbene che vogliono lavorare, spostarsi e vivere in serenità. Mentre le strade si fermano, altrove – lontano dai cori e dalle bandiere – c’è chi lavora in silenzio. La diplomazia internazionale si muove con passo discreto ma determinato per riportare a casa gli ostaggi israeliani, ancora nelle mani dei terroristi di Hamas (designati come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti d’America, dall’Unione Europea e da numerosi altri Paesi occidentali). 🔗 Leggi su Ilgiornale.it© Ilgiornale.it - Mentre le manifestazioni fermano un Paese e la gente che vuole lavorare, la diplomazia tenta di restituire la libertà agli ostaggi israeliani di Hamas