Il parroco, che guida le parrocchie di Moniego e Cappelletta, frazioni agricole di Noale, in provincia di Venezia, ha organizzato per 4 giorni un “Triduo di preghiera per chiedere al signore il dono della pioggia”, in un territorio dove l’economia di moltissime famiglie dipende direttamente dai campi. Fu proprio all’Angelus del 4 luglio di quell’anno che il Papa chiese al cielo di far “scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata” affinché “rinascano i frutti e siano salvi uomini e animali“. Per il parroco non è la prima volta, anche nelle parrocchie dove ha prestato servizio in passato aveva sperimentato questa pratica. “Per chi ha fede è normale rivolgersi a Dio nella preghiera e chiedere di mandare la pioggia a chi al potere di farlo”, dice. Anche la Diocesi di Pavia, di fronte alla perdurante siccità, aveva deciso a luglio, affinché il Signore facesse “dono della pioggia”, di aggiungere nella preghiera dei fedeli nelle messe domenicali e feriali: “Dona la pioggia benefica, perché dopo la generosa semina avvenga una mietitura abbondante e a nessuno manchi il pane quotidiano.