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Nordio e il brindisi con Delmastro dopo il voto alla Camera sulle chat. “Col sì i pm avrebbero letto i suoi dialoghi con Meloni”. Ma il telefono sequestrato è di Caroccia
['Giorgio Cremaschi', 'Mario Natangelo']
Il Fatto Quotidiano
Intervistato dal Corriere della sera, Carlo Nordio agita spauracchi per giustificare il no della Camera alla richiesta dei magistrati di leggere le chat tra il suo ex sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, il prestanome del clan Senese indagato per intestazione fittizia di beni.
“Io che garanzia ho”, chiede retoricamente il ministro della Giustizia, “che una volta sbloccato il telefonino il pm non apra anche le chat fra Delmastro e Meloni o fra Delmastro e Nordio, o tra Delmastro e il suo collegio elettorale o magari con l’opposizione?
Tutti parlano con qualche collega dell’altra parte, le chat possono essere interpretate in modo ambiguo”, argomenta.
Il Guardasigilli, insomma, sembra convinto che nelle mani dei pm di Roma ci sia lo smartphone di Delmastro, pronto a essere scandagliato alla ricerca di segreti imbarazzanti per il governo.
Il pericolo è scampato e il ministro festeggia a suo modo: “Mi sono congratulato con Delmastro perché è passata una questione di principio.