Con questa domanda il presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha sintetizzato il senso dell’incontro tenutosi questa mattina a Bruxelles con il Commissario europeo alla Pesca, Costas Kadis. Per invertire questa tendenza servono risorse vere, che consentano di rinnovare le imbarcazioni e restituire fiducia a chi vuole ancora fare impresa in mare”. Dal canto suo, il Commissario Kadis ha riconosciuto la complessità delle sfide, ribadendo l’impegno della Commissione a “lavorare su soluzioni condivise”. “ La nostra presenza a Bruxelles è un segnale forte: le marinerie siciliane non si arrendono – ha concluso Quinci –. Io continuerò a rappresentarne le ragioni con fermezza in Europa, perché la pesca non è solo economia, ma identità, cultura e futuro dei nostri territori”.