Kiev colpisce oggi il territorio russo con maggiore frequenza e profondità rispetto alle fasi iniziali del conflitto, raggiungendo obiettivi a centinaia di chilometri dalla linea del fronte, che è sostanzialmente bloccata. A luglio la Russia ha lanciato un numero record di missili balistici dall’inizio della guerra, con centinaia di vittime civili e danni estesi alle infrastrutture. L’Ucraina soffre la scarsità di intercettori Patriot, la cui disponibilità globale è diminuita, anche per il loro impiego in altri teatri. Per la Russia la sfida è proteggere un territorio vasto che è diventato vulnerabile all’aumento di droni a lungo raggio prodotti dall’Ucraina. Gli analisti osservano che la geografia favorisce l’Ucraina nel creare dilemmi di copertura per la Russia: ogni sistema caduto costringe a scegliere tra proteggere il fronte o difendere il territorio nazionale.