L’acqua ribolle sotto il ponte Coperto e piccoli mulinelli si avvitano in una danza continua, rumore appena sussurrato a testimoniare che il Ticino c’è, è ancora lì ed è vivo. Ma tutto questo avviene a non più di trenta centimetri dal fondo sabbioso. Quasi due mesi che non piove. È il fiume in agonia. Ma quello che più stupisce è, più di tutto, la temperatura dell’acqua.