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Bignami fa arrabbiare il mondo cattolico per le parole su Scalfaro: “Sfondato il muro del fango e del livore”. Il nipote dell’ex presidente: “Un intervento così è da gente alla canna del gas”
['Giorgio Cremaschi']
Il Fatto Quotidiano
Quello che è penoso è che un parlamentare non si documenti, l’ignoranza è una cosa brutta che è da combattere”.
“La strumentalizzazione” della figura di Scalfaro “iniziò quando era ancora presidente della Repubblica e quando disse quei tre no a Berlusconi – ha spiegato -.
Potrei stare un’ora a raccontare tutto quello che è capitato, le aggressioni sottili a volte, anche quando era magistrato“.
Le parole di Bignami hanno sfondato “il muro del livore e del fango“, inoltre, osserva Avvenire, non è fondata la tesi per cui senza l’elezione di Scalfaro, Borsellino sarebbe diventato capo dello Stato.
La responsabilità di quella scelta fu assunta dall’allora Guardasigilli Giovanni Conso, non dal Presidente Scalfaro che, naturalmente, non aveva alcun potere in materia”.